L’utilizzo delle pedivelle corte sta registrando una diffusione crescente non solo tra i ciclisti professionisti, ma anche tra gli amatori più attenti alla biomeccanica e all’efficienza della pedalata.
Tuttavia, non è scontato che tale scelta comporti benefici universali. Esistono infatti contesti e caratteristiche individuali in cui le pedivelle corte non rappresentano la soluzione più indicata.
Vediamo insieme 3 motivi per usarle e 3 per non farlo, con qualche consiglio pratico per capire se fanno davvero al caso tuo.
Cosa dice la scienza sulle pedivelle corte
Uno degli studi più citati sul tema è quello di Martin & Spirduso (2001) “Determinants of maximal cycling power “( https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11417428/ ) che ha valutato la potenza e la cadenza ottimale al variare della lunghezza delle pedivelle. I risultati mostrano che la potenza massima cambia poco entro il range 145–170 mm, mentre la cadenza ottimale aumenta con pedivelle più corte. Inoltre, la lunghezza ideale si avvicina al 20% della lunghezza della gamba. In pratica: pedivelle corte favoriscono cadenze più alte senza ridurre significativamente la potenza per la maggior parte dei ciclisti..
3 motivi per usare le pedivelle corte
- Migliore posizione aerodinamica: Accorciare la pedivella permette di abbassare leggermente la posizione del busto senza chiudere troppo l’angolo dell’anca. Questo si traduce in una postura più “aero”, utile soprattutto per chi pedala su bici da cronometro, triathlon o gare su strada veloci. Una minore resistenza all’aria significa più velocità a parità di potenza.
- Maggiore comfort e minore stress articolare: Le pedivelle corte riducono l’escursione del ginocchio e dell’anca durante la pedalata. Chi soffre di dolori lombari, rigidità o fastidi articolari può percepire un miglior comfort e una pedalata più fluida, soprattutto nelle lunghe distanze o in bici indoor.
- Più sicurezza in curva e in off-road: Con pedivelle corte, il pedale rimane più alto da terra nelle fasi di curva o sui terreni sconnessi. Questo migliora la sicurezza e riduce il rischio di toccare il suolo con il pedale, una situazione potenzialmente pericolosa su MTB, gravel o bici da corsa con movimento centrale basso.
3 motivi per non usarle (o per pensarci bene)
- Meno leva e sensazione di spinta ridotta: Una pedivella più corta riduce il “braccio di leva” del ciclista. In salita o con rapporti lunghi si può percepire una minore potenza di spinta, specialmente per chi è abituato a pedivelle tradizionali da 170 o 172,5 mm. È una sensazione soggettiva, ma per alcuni fa la differenza.
- Richiedono adattamento biomeccanico: Passare a pedivelle più corte può cambiare radicalmente la dinamica di pedalata: la posizione della sella, la cadenza e persino l’attivazione muscolare. Serve un periodo di adattamento progressivo per evitare fastidi o sovraccarichi, meglio se seguito da un biomeccanico esperto.
- Costo e benefici non sempre proporzionati: Cambiare pedivelle può comportare una spesa significativa (nuova guarnitura, modifiche al setup, ecc.).E alcuni recenti studi mostrano che, entro certi limiti (160–175 mm), le differenze di efficienza sono minime. Per molti ciclisti amatori, il vantaggio reale potrebbe non giustificare l’investimento.
Tabelle comparativa Pedivelle Corte vs Pedivelle Standard
| Caratteristica | Pedivelle corte (155–165 mm)** | Pedivelle standard (170–175 mm) |
|---|---|---|
| Aerodinamica | ★★★★☆ | ★★☆☆☆ |
| Comfort articolare | ★★★★☆ (meno flessione articolare) | ★★★☆☆ |
| Spinta/Leva meccanica | ★★☆☆☆ | ★★★★☆ |
| Sicurezza in curva | ★★★★☆ | ★★★☆☆ |
| Cadenza sostenibile | ★★★★★ | ★★★☆☆ |
| Adattamento biomeccanico necessario | Medio/Alto | Basso |
| Costo complessivo | Medio/Alto | Basso |
Quindi: Le pedivelle corte fanno per te?
Non esiste una misura “migliore” per tutti.Le pedivelle corte possono essere un vantaggio per chi cerca aerodinamica e comfort, ma non sono la soluzione ideale per ogni tipo di ciclista.
La scelta dipende da:
- Altezza e lunghezza delle gambe
- Tipo di bici e disciplina (strada, MTB, crono, gravel, indoor)
- Obiettivi di performance o comfort
- Eventuali limitazioni articolari o posturali
Prima di cambiare pedivelle, è consigliabile eseguire un’analisi biomeccanica completa.
Un bike fitter professionista può misurare la tua posizione, analizzare la pedalata e determinare la lunghezza ottimale delle pedivelle in base alla tua morfologia e al tuo stile di guida.
